Capitolo 21 Ottobre 1190, Catania I grifoni non si erano arresi, ma, ridimensionati a dovere dalla furia di Riccardo, adesso non facevano più paura. La situazione di Messina aveva messo in evidenza la debolezza del regno di Tancredi, di un re incapace di mantenere l’ordine nei suoi domini. Una parte del baronato gli era avversa, i saraceni devastavano le campagne e gli abitanti di una delle città più importanti del Regno prendevano le armi contro i suoi ospiti. E d’altronde, il fatto stesso che Tancredi avesse avuto bisogno di un’elezione per diventare Re, la diceva lunga su quale fosse la sua effettiva forza. Si trattava di un sovrano creato dal basso, dalla volontà di quanti temessero l’avvento di Enrico, e non invece di un sovrano asceso al trono per volontà di Dio come i suoi predece


