«Le sue disposizioni mi sembrano molto giudiziose, caro capitano». È difficile esprimere quale conforto mi venisse da quella dichiarazione. La sua pienotta faccia rotonda, incorniciata da basette chiare, era la personificazione di una dignitosa bonarietà. Era l’unico essere umano al mondo che sembrava interessarsi minimamente a me. A ogni visita, aveva preso l’abitudine di sedersi per una mezz’oretta nella mia cabina. «Finché non riuscirò a portare la nave in mare», gli dissi un giorno, «immagino che l’unica cosa da fare sia di vegliare su di loro come fa lei, vero?». Piegò la testa e, socchiudendo gli occhi sotto i grandi occhiali, mormorò: «Il mare... indubbiamente». Il primo membro dell’equipaggio colpito seriamente fu il cambusiere, il primo col quale avevo parlato sulla nave. Fu p


