CAPITOLO 29 Melina non era l’unica colpita dai preliminari nella doccia. Entrambi gli uomini erano duri, gonfi e pronti. I loro membri guizzavano al suo tocco e lei percepì, oltre che udire, la voglia nelle loro voci. Cree la afferrò per la vita e la sollevò. Melina pensò che l’avrebbe presa lì, in quel momento. Istintivamente, le sue gambe si sollevarono per avvolgersi attorno alla vita dell’uomo. Rimase sconvolta perché lui la allontanò leggermente da sé e si voltò. La comprensione sbocciò quando Cree la mise seduta sul bordo del piano vicino al lavandino. Melina abbassò lo sguardo e lui si chinò leggermente indietro. Le ci volle un istante per capire cosa stava guardando. “Osserva la nostra unione,” mormorò lui. “Voglio che tu guardi mentre diventiamo una cosa sola.” “Cree,” sussur


