Capitolo Venti Quella notte, fu incredibilmente tenero con lei. Le sue dita trovarono ineffabilmente ogni nodo e muscolo teso, e le massaggiò ogni centimetro del corpo, finché non si ritrovò sdraiata lì in un mare di soddisfazione. Soddisfatto per averla fatta rilassare completamente, la girò di schiena e cominciò a baciarla, partendo dalle punte delle dita. Le labbra di Korum erano morbide e calde sulla pelle della mano, e quando le succhiò il dito nella bocca, circondandolo con la lingua, Mia gemette per l’inaspettata sensazione erotica. Lasciando stare le dita, spostò la bocca sul suo palmo, leccandole il punto sensibile all’interno del polso e poi, passò al braccio, fino a raggiungere la colonna arcuata della gola. Mia trattenne il respiro, aspettando il doloroso morso familiare, ma


