4 Aprì la porta della camera, che dava sulla scala, e sporse il capo per ascoltare i rumori della casa. – Non si è alzato – pensò, udendo la tosse mattutina della domestica e l’andare e venire della buona donna, che spazzava e metteva in ordine la sala, accendeva il fuoco, legava il cane alla catena e parlava alle bestie nella stalla. Eugenia scese, e corse da Nannina, che mungeva la vacca. – Nannina, Nannina buona, fa un po’ di crema per il caffè del cugino. – Ma, signorina, bisognava pensarci ieri – rispose la domestica dando in una grande risata; – io non posso far della crema... Vostro cugino è vezzoso, vezzoso, ma proprio vezzoso. Se l’aveste veduto con la sua veste da camera di seta e oro! ... l’ho visto, io! Ha della biancheria fina che pare la cotta del signor curato. – Nannin


