— Allora debbo dirvi addio per qualche tempo? — Credo, signore. — E come si suol praticare la cerimonia della separazione? Insegnatemelo, Jane, non la so. — Si dice: “State bene” o un’altra frase qualunque. — Ebbene, ditela. — State bene, signor Rochester. — E io che cosa devo dire? — Lo stesso, se credete, signore. — State bene, signorina Eyre; nient’altro? — No. — Mi pare un addio molto freddo e poco amichevole: vorrei altra cosa; una semplice aggiunta al rito consueto. Una stretta di mano, per esempio; ma no, non basta. Mi contenterò dunque di dirvi: “State bene, Jane!” — È sufficiente; un cordiale augurio può essere espresso dal cuore anche con una sola parola. — È vero, ma quella frase: “state bene” è fredda. — Quanto rimarrà ancora con le spalle appoggiate alla porta? —


