Non tard tuttavia ad accorgersi che le battaglie impegnate da Sir Miles e dagli altri contro ben corazzati cavalieri onde conquistare un regno erano di gran lunga meno ardue di quelle che ora intraprendeva lui, Orlando, contro la lingua inglese, alla conquista dell’immortalità. Chiunque avrà una lontana familiarità con le difficoltà dello stile saprà figurarsi come andassero le cose: Orlando scriveva, e quel che aveva scritto non gli sembrava cattivo; leggeva, e trovava tutto da buttarsi ai cani; correggeva, per poi fare a pezzi il foglio; tagliava; aggiungeva; andava in visibilio, per cadere tosto in disperazione; la notte gli era propizia, e inviso il mattino; coglieva a volo un’idea, per poi perderla; si vedeva davanti il suo libro sin nei minimi particolari, e un momento dopo esso sva


