Orlando, allora, accostava la poltrona al tavolo; apriva un volume delle opere di Sir Thomas Browne, e s’immergeva nello studio della più delicata struttura di una fra le più lunghe e mirabilmente contorte elucubrazioni del dottore. Se pure non sono questi i soggetti sui quali un biografo trova il suo tornaconto a diffondersi, sarà abbastanza palese a coloro i quali finora han saputo leggere fra le righe, e da pochi accenni gettati qua e là interpretare i limiti e l’estensione di una personalità; coloro i quali odono, nel nostro minimo sussurrare, l’accento di una voce umana; e sanno vedere, anche se spesso non vi accenniamo neppur di sfuggita, quale fosse l’aspetto del nostro eroe; e leggono come in un libro aperto nel suo pensiero senza che una parola nostra li guidi; quei lettori – è p


