Capitolo 12 Inizio estate 1040 (431 dall’egira), vallate ad est di Tragina Passarono diversi giorni, forse una settimana o più, tempo in cui Conrad non smise di frequentare la chiesa rupestre. Vi dormì, vi mangiò, vi pregò e pian piano cominciò a scambiare qualche parola con chi vi ci si recava, soprattutto con quei pochi frati di rito greco che conoscevano la lingua d’oïl, ma anche con alcuni della servitù e dei soldati di guardia all’accampamento. Conrad vi passò così tante ore che nei pochi momenti in cui mise il naso fuori, i suoi occhi dolsero per l’intensa luce solare. Imparò chi fosse ciascuno dei personaggi dipinti sul muro, il nome di tutti i santi e si affezionò all’immagine di Sant’Andrea, orante a bocca aperta e facente il simbolo trinitario con la mano; proprio quel santo ap


