Capitolo 13 Inverno 1060 (452 dall’egira), dentro le mura di Qasr Yanna Erano passati appena un giorno e una notte da che Mohammed ibn al-Thumna aveva devastato il Rabaḍ e rapito Nadira. I messi di Ali ibn al-Ḥawwās erano scesi dal monte per verificare la natura di quegli incendi avvistati durante il buio notturno, ma non erano stati di nessuna utilità; né lo sarebbero stati i dieci uomini del Qā’id che erano partiti subito dopo alla ricerca di Nadira e dei suoi rapitori. Seppelliti quei poveri dodici uccisi a fil di spada dai tagliagole del Qā’id di Catania, soprattutto uomini di vedetta e di guardia, tutta la popolazione cominciò a fare i bagagli in preda alla psicosi generale. Una lunga processione di uomini, donne e bambini, ma anche di bestie e carretti trainati a mano o con i muli


