Capitolo 14 Fine estate 1040 (431 dall’egira), terre della Sicilia centrale Non si può tenere un gregge unito se il pastore bastona le sue pecore… ciò che si colpisce finisce per disperdersi. E così, mentre Guglielmo de Hauteville convocava i principali dei suoi uomini per discutere il da farsi, Giorgio Maniace si rendeva partecipe di sfuriate oltre l’accettabile contro i suoi sottoposti. Il suo genio militare era indiscusso, ma il suo lato umano lasciava a desiderare. E d’altro canto, l’uomo viene sempre fuori, anche quando il mito e la fama tendono a coprire la realtà con il loro alone di eroismo e leggenda. Maniace era acclamato dalla gente cristiana perché lo attendeva come un liberatore e dalla soldataglia perché lo temeva, ma la verità è che era un poco di buono. E così, dopo esser


