La cerimonia era la cosa più noiosa cui Lucia avesse mai assistito in vita sua. All’interno di una lunghissima Santa Messa, concelebrata dal Vescovo e altri prelati, veniva imposta la benedizione dei Palii. I rappresentanti di Jesi e degli altri comuni partecipanti, in costume medioevale, presentavano gli stendardi di seta, ognuno con i propri colori e simboli. Il Palio di Jesi, che sarebbe stato assegnato al Comune vincitore della maggior parte delle gare previste dal torneo, era di colore rosso e vi campeggiava nel mezzo il leone d’argento, rampante e coronato. La cerimonia continuava poi con la rievocazione della simbolica offerta di cera, da parte dei Comuni del Contado, alla Signoria Jesina, come segno di fedeltà e sottomissione alla stessa. Alla terza ripetitiva offerta di cera, Luci


