CAPITOLO 16 N ella parte bassa della città, per via dell’umidità emanata dal vallato, il canale che scorreva parallelo alla parte orientale delle mura, già agli inizi di Ottobre nelle prime ore della mattina la nebbia la faceva da padrona. Era come una coltre ovattata, che attutiva rumori e suoni, si fondeva con il fumo dei camini delle abitazioni e delle fucine dei maniscalchi, e nascondeva persone e luoghi in un limbo quasi simile a quello dell’Inferno Dantesco. Ma bastava salire verso la parte alta della città, per passare da un ambiente malsano e trasudante umidità a una Piazza, quella in cima alla Costa dei Longobardi, illuminata e scaldata da un sole radioso. Soprattutto se il cielo era sereno, se la giornata si presentava limpida, a valle la nebbia persisteva fino oltre l’ora terz


