Capitolo dieci Angelina Mi infilo un paio di cerchi ai lobi delle orecchie e strofino tra loro le labbra lucide, guardandomi nello specchio. Jared sta già lavorando al locale: ha un po’ mollato l’idea di starmi appiccicato ogni secondo della giornata, ma è sabato sera, e tra un’ora sarò lì per ballare. Ho gambe e braccia sciolte, la pelle del sedere ancora sensibile e mi sento indolenzita in diverse parti del corpo per le sculacciate e il sesso che Jared mi ha offerto prima di partire. Ha detto che se non l’avessimo fatto non sarebbe stato capace di guardarmi ballare sul cubo stasera. Che avrebbe staccato la testa dal collo a chiunque mi avesse guardato e che la sculacciata che mi sarei beccata dopo sarebbe stata molto peggio. Non dovrei provare questo irrefrenabile desiderio di sfid


