Jared Sento l’odore di Angelina nel momento in cui entra nel locale. Si potrebbe dire che è impossibile in un posto dove un centinaio di corpi si muovono e sudano, ma è così. L’istinto del mio lupo parte in quarta e giro su me stesso, divento predatore nell’istante in cui la vedo. Oh cielo, si è messa quegli shorts corti. E una canotta microscopica, cazzo. Di quelle che si chiudono subito sotto al seno e non lasciano niente all’immaginazione. Può solo significare una cosa: vuole che la sculacci ancora. L’eccitazione mi avvinghia le viscere, mi scorre lungo la schiena. Attraverso il locale a grandi passi. Non è una lupa, ma il suo istinto è comunque ottimo. Si gira verso di me e ci guardiamo negli occhi. Si è tirata su i capelli in due dannati codini, due meravigliose fontanelle ramat


