-Io... Serena si guardò intorno, le luci ed i suoni della festa erano lontani, si chiese cosa stesse facendo Christian in quel momento. Improvvisamente sentì freddo ed avrebbe desiderato trovarsi a centinaia di chilometri da lì, a casa sua, nascondersi sotto le coperte, per dormire e non sapere più niente di nessuno. Si allontanò, osservando la forma dei propri passi sulla sabbia bagnata, nelle ombre della sera. -Serena… posso sapere cosa ho fatto di male? - chiese Gabriele con una specie di disperazione. -Carissimo, per la milionesima volta ti chiedo perdono. Non hai fatto nulla di male, sei un ragazzo meraviglioso, non ti merito e abbiamo una grande affinità, ma non appartengo al tuo mondo. Forse per te è normale che le ragazze cadano subito ai tuoi piedi io invece sono… lenta, non t

