XLVII La prima cosa che il commissario Crema fece rientrando in ufficio fu quella di procurarsi il numero di telefono di Luigi Serra, l’unico testimone che aveva visto di persona l’assassino dei DVD qualche giorno prima. Effettuò quella telefonata senza sfilarsi di dosso nemmeno il giubbotto, sotto gli occhi esterrefatti di Quadrini che, nel frattempo, l’aveva raggiunto là dentro. “Pronto?”. “Buongiorno Luigi, sono il commissario Crema. Si ricorda di me?”. “Certo, come potrei dimenticarla”. “Va meglio?”. Il poliziotto, nonostante la fretta, riuscì a dare spazio a quella forma di personale considerazione verso quell’uomo in evidente stato di difficoltà. “Sì, grazie. Sto lavorando qualche ora al giorno grazie al contatto che lei mi ha fornito, commissario. Le sarò per sempre riconosce

