XLIX

1871 Parole

XLIX Mario Bernardini si svegliò di soprassalto dopo che qualcuno si permise, per un paio di volte, di suonare il campanello del suo appartamento alle cinque di mattina. Si stropicciò gli occhi, si mise seduto sul letto e, per un attimo, ipotizzò che si fosse trattato soltanto di un sogno, possibilità che si frantumò quando un terzo suono, leggermente più insistito, andò a sommarsi alle precedenti molestie. A quel punto fu costretto ad alzarsi e a dirigersi velocemente verso l’origine di quel male. Naturalmente la sua mente era ancora parzialmente annebbiata dalla precedente condizione di sonno già interrotta, a tarda sera, da una telefonata in cui il commissario Crema gli riferiva gli ultimi sviluppi di quell’indagine a un punto di svolta. Il critico, ancora in pigiama, sconcertato e

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