Un po’ mi girano le palle pensando a quella povera donna che in questo momento ha bisogno di coccole e compagnia, anche se piuttosto che chiederle si cucirebbe la bocca con il filo da sutura. Però so che sta male, dignitosamente male. Ma il mio lavoro è fatto così: ci sono momenti in commissariato che non dico si giochi a freccette ma quasi, e poi all’improvviso t’arriva il casino e non hai più nemmeno il tempo per andare al gabinetto. Devi ottenere risultati, in fretta, perché le notizie vengono fuori comunque, la stampa rompe e la gente s’incuriosisce, tutte e due subito pronte a dichiarare che la polizia si contempla l’ombelico. Un flash illumina la mia memoria per un istante! Forse ce la caveremo prima di notte fonda. Qualche tempo fa durante un giretto di svago all’Ikea, avevo visto

