Si punse un dito e fece cadere una sola goccia del suo sangue putrido nella bocca spalancata del vampiro. Mormorò una parola piena di consonanti, che solo lui poteva comprendere, e pian piano il viso di Aureliano ricominciò ad assumere una parvenza di normalità. “Speravo che fosse il tuo Tom, invece di questo patetico sosia. Lui sì che sarebbe interessante da esaminare… Dimmi un po’, come va tra voi?” le chiese, chinandosi e pulendosi gli artigli sul camice di Inath. “Oh be’, con i soliti alti e bassi. Ultimamente è più impegnato del solito.” “Ho sentito. Ha avuto fegato ad appoggiare la proposta dei suoi avversari. Un atto molto democratico. Ho sempre pensato che agli Inferi troverebbe il suo ambiente ideale e che sarebbe popolarissimo!” “Se vuoi, te lo presento. Pensa, qualche giorno

