“Sei o sette?” replicò lei stupefatta, quando ebbe il coraggio di dirle cosa gli passasse per la mente. “Se l’avessi saputo prima, avrei messo le mie mutandine preferite!” “Non sarebbero durate. Ho il brutto vizio di strappartele.” “Che? E quando l’avresti fatto?” Non le rispose, perché d’improvviso si accasciò, ma lei riuscì a reggerlo. Allarmata, spinse il pulsante e lo studiò con fare clinico. “Devo dirtelo, sono preoccupata per te, assassino di biancheria intima. Sei debole, più pallido del solito, stai biascicando come un vecchio sdentato e vuoi dormire di notte… Non ti starai trasformando in un umano?” Gli venne da ridere, ma le sue labbra non risposero a quell’istinto. Certo, sarebbe stato un risvolto incredibile. “Sarei proprio curioso di vedere la faccia di Aureliano, se gli

