“Brutto momento?” mormorò, scorgendo le sue lacrime nere. C’era Ray con lui, perciò Tom si passò la mano libera sul viso e tentò di sorridere. Il bambino non lo riconobbe e quello, in aggiunta a quanto appena accaduto, lo devastò. “Venite pure. Ciao, campione.” Intimidito, Ray serrò le labbra e incuneò la testa tra il collo e la spalla del padre. “Non avere paura, piccolo mio. Ti ho parlato di Tom, ricordi? Lui è un amico, proprio come Amulio.” Ray annuì appena, senza cambiare posizione. “Scusalo, boss. È molto introverso. Lui e sua madre si muovevano spesso da un luogo all’altro, perciò non ha mai avuto tanto tempo per socializzare, tranne che con Lisa Jane. Pensa che poco fa l’ho sentito implorare Charlotte di non preparare più alcuna valigia…” A Tom si spezzò il cuore e così a Lu

