28-1

2035 Parole

28 Una moglie furiosa Voltarsi e andarsene senza guardarlo, né tentare di spiegarsi era stato straziante. Alice aveva l’anima ferita e la mente devastata da quelle tre semplici parole che Tom si era fatto sfuggire. Sfuggire, sì. Per disperazione, per vergogna… magari per la febbre. Adesso, però, quella accaldata era lei. Tremava mentre lasciava il Campo, saliva su un taxi e si dirigeva al Nido del Corvo, dove Dylan l’aspettava per il loro abituale appuntamento. Aveva voglia di piangere e lo fece, con il pugno tra i denti per non singhiozzare, asciugandosi quelle lacrime che continuavano a cadere. Del resto, cos’avrebbe dovuto rispondergli? Che non aveva mai detto ti amo a nessuno nella sua vita e che dirlo proprio a lui, nelle condizioni in cui si trovavano, la terrorizzava? Oppure av

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI