La sollevò facilmente come se fosse una bambina e la cullò con un braccio mentre con l’altra mano cercava delicatamente la lesione. Quando si rese conto di quanto fosse profondo lo squarcio capì che i metodi tradizionali non sarebbero serviti. Leccò la zona dove la roccia l’aveva tagliata. Il sapore di quel sangue di nuovo nella sua bocca stava per farlo esplodere. Sentì l’eccitazione crescere di nuovo e grazie alla Dea lei non era in sé, perché se lo avesse guardato nel modo sbagliato gli sarebbe stato difficile trattenersi. Era stato troppo a lungo senza una donna e ora sembrava aver trovato quella giusta. Scosse subito la testa a un simile pensiero. Il suo corpo rifiutava l’idea, proprio come aveva fatto prima di incontrarla. Che la Dea fosse dannata per un simile destino! Sussurrò ma

