A SPASSO CON I DRAGHI-1

2009 Parole

A SPASSO CON I DRAGHI La luce screziata del pomeriggio si rifrangeva sulle onde creando pic­coli diamanti sulla superficie. L’aria profumava del fumo dei numero­si focolari accesi nel grande Palazzo: un mix tra legno di pino e frutta. Lo stomaco di Liz brontolò al pensiero della frutta. Era ora di pranzo? O di cena? Quanto tempo era trascorso esattamente da quando aveva addentato quella mela dall’altro capo del mondo? Chiuse gli occhi e respirò profondamente, ignorando il brontolio della pancia e cercando di concentrarsi. Quando li riaprì, tutto intor­no a lei scintillava ancora più di prima. Era certamente un gioco di luce, ma avrebbe giurato di poter riuscire a distinguere le venature della foglia di un albero distante quasi duecento metri. Forse era colpa di quel luogo. Keltor aveva

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