STO SOGNANDO? Aprendo la porta e uscendo a piedi scalzi, vide Keltor che la aspettava. Fu subito colpita dalle spalle larghe, dalla spada legata sulla schiena e dalle altre armi appese alla cintura. Soprattutto dalla schiena, che era nuda eccetto per la lama. I capelli scuri scendevano all’indietro in una lunga coda e lei non poté fare altro che godersi la vista. Lui avvertì la sua presenza più che sentire i suoi passi. La pelle gli formicolava mentre lei si dirigeva dalla stanza al corridoio dietro di lui. Gli arrivò il profumo dei fiori d’arancio. Così doveva essere l’odore di una donna, pensò. Pulito e fruttato come una giornata d’estate. «Custode, pensavo che potresti…» La voce di Kelt si interruppe bruscamente quando, voltandosi, la vide. I capelli ancora umidi le ricadevano s

