DISEGNI Con le coperte disfatte aprì gli occhi. Era mattino. Mettendo lentamente a fuoco la stanza, capì di non ricordare quale fosse stata l’ultima notte in cui non aveva sognato. Sorpresa di sentirsi così riposata si tirò su e la prima immagine che le venne in mente fu il volto di Keltor. Con il cuore palpitante rievocando i fatti del giorno precedente, tentò inutilmente di scacciare l’uomo dalla sua mente. Non c’era verso di dimenticare così presto i baci e la passione. Non oggi né domani. Né un altro giorno. Dannazione. Sbuffando, si alzò dal letto e vide che c’era un altro abito sul tavolo. Questo era verde scuro e lungo fino a terra, come il precedente. Ma il tessuto era più pesante, molto più adatto a quel clima autunnale. Sopra alla veste c’era un foglietto e accanto, sul p

