AVVERTENZA
In
Russia è tuttora in uso l'uso del patronimico dopo il nome proprio
e prima di quello della famiglia. In pratica, il patronimico sta
per “figlio di”. Per esempio:
Pëtr
Stepanovič Verchovenskij
può essere decifrato in questo modo:
Pëtr
(nome)
Stepanovič
(patronimico, cioè, figlio di Stepan)
Verchovenskij
(cognome).
Stessa cosa per i nomi femminili, ma con una piccola variante;
per esempio,
Praskovja Ivanovna Drozdova va decifrata così:
Praskovja (nome)
Ivanovna (patronimico, figlia di Ivan)
Drozdova (cognome).
Il patronimico viene sempre usato in circostanze formali. Nei
grandi romanzi dell'Ottocento, come nel caso di Dostoevskij, i nomi
propri sono sempre seguiti da patronimico.
Per il lettore (o l'ascoltatore italiano) questo può
rappresentare qualche difficoltà nella memorizzazione dei
personaggi, tanto più che non di rado viene usato un diminutivo del
nome stesso (come, ad esempio, "Daša" al posto di "Darja").
Il suggerimento che ci sentiamo di dare per facilitare la
memorizzazione dei personaggi è quello di concentrarsi soprattutto
sul nome di battesimo, quello iniziale (ad esempio:
Pëtr,
Varvara,
Nikolaj, e così via). Ma siamo sicuri che Dostoevskij sarà
comunque capace di conquistare la vostra attenzione, nonostante
queste piccole difficoltà.
Anche se mi uccideste, non vedo tracce: siamo perduti: che faremo?
Senza dubbio, è il demonio che ci spinge per i campi E ci fa girare
in tondo senza senso. Quanti sono? Dove vengono cacciati? Perché
cantano in modo così lugubre? È il funerale di un diavoletto o le
nozze di una strega?
A. Puškin.
C’era una grossa mandria di porci che pascolava sulla montagna;
e i demoni Lo pregarono di permettere loro d'entrare in questi
porci, ed Egli lo permise loro. I demoni dunque, usciti da
quell'uomo, entrarono nei porci; e la mandria si precipitò da quel
luogo scosceso nel lago, e annegò. E i mandriani, vedendo questo,
fuggirono e lo raccontarono in città e nelle campagne. Allora la
gente uscì per vedere ciò che era accaduto; e arrivati da Gesù,
trovarono l'uomo dal quale erano usciti i demoni seduto ai piedi di
Gesù, vestito, e con la mente lucida: ed ebbero paura. E quelli che
avevano visto queste cose raccontarono loro come l'indemoniato
fosse stato liberato. (Vangelo San Luca, cap. VIII, 32-37)
PARTE PRIMA
CAPITOLO 1.
A mo’ d’introduzione. Alcuni particolari biografici sul molto rispettabile Stepan Trofimovič Verchovenskij.