IXUn tempo in città era corsa la voce che il nostro circolo fosse un covo di liberi pensatori, di depravazione e di ateismo, e questa voce resistette nel tempo, mentre, per la verità, da noi non si facevano altro che innocue e tranquille chiacchiere liberali tipicamente russe e sempre con una certa allegria. Il “liberalismo superiore” e il “liberale supremo”, cioè il liberale senza nessuno scopo, sono possibili solo in Russia. Stepan Trofimovič, come tutti gli uomini di spirito, aveva bisogno di un ascoltatore e, soprattutto, aveva bisogno di una conferma interiore che stesse compiendo il supremo dovere di propaganda dell’idea. E poi, bisognava pur bere lo champagne con qualcuno e scambiarsi, bevendo, certe piacevoli considerazioni sulla Russia e sullo “spirito russo”, su Dio n

