III

1725 Parole

IIIAlla fine, ci fu una spiegazione anche con il governatore. Il nostro caro, bonario Ivan Osipovič era appena tornato ed aveva ascoltato le vive lamentele del circolo. Era evidente che avrebbe dovuto fare qualche cosa, ma era confuso. Anche il nostro ospitale vecchietto sembrava che avesse una certa paura del suo giovane parente. Decise tuttavia di convincerlo a scusarsi in modo soddisfacente con tutto il circolo e con la persona che aveva offeso, anche per iscritto, se necessario, per poi persuaderlo a lasciare la città per un viaggio di istruzione in Italia, o in qualsiasi altro posto all’estero. Nella sala dove ricevette Nikolaj Vsevolodovič (il quale essendo parente aveva libero accesso a tutte le stanze della casa), l’impiegato Alëša Teljatnikov, che era al tempo stesso a

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