“Ti decidi?” lo incalzò Bonanno. La voce di Marcelli uscì rauca, carica d’apprensione. “Domitilla Russo.” Se gli avessero ficcato carboni ardenti tra le dita dei piedi, Bonanno avrebbe avuto un’espressione meno stupita. “E chi sarebbe questa dama?” Marcelli era segnato, e non solo nella voce. Portava carico pesante. “La moglie di Nenè Vitellaro.” Bonanno rimase come un pesce acchiappato al volo e sbatacchiato su uno scoglio di mare. Le parole non trovavano modo di venire fuori. “Stiamo parlando del tuo Nenè Vitellaro?” “Esatto, parliamo del nostro brigadiere.” “Minchia! Sicuro sei?” “Li ho visti.” Bonanno non si capacitava. La moglie di un carabiniere diligente e affidabile come Nenè Vitellaro, in forza alla Compagnia di Villabosco da due anni, se la spassava con un professorin

