13 “Non parla il bambino?” domanda il cieco. “Non ha nulla da dire” risponde Ana. “La sua rabbia è più forte del dolore, la sento.” “Conosci qualcuno che non soffre?” replica Ana. “È vero, donna, ma devi liberarlo dalla rabbia se vuoi farne un uomo” risponde il cieco. “Nessuno è mai libero davvero” risponde piccata Ana “hai avuto i tuoi soldi, portaci dove devi portarci e non impicciarti.” Il cieco prende la mano di Mishna: “Tieniti i tuoi soldi. Seguitemi.” Un cane li precede. È la guida del vecchio, il suo unico amico. Camminano in silenzio per una buona mezz’ora. Il cane trotterella avanti. Ana e Mishna lo seguono. Nell’aria immobile la tensione è palpabile, l’avvertono nei gesti rapidi dei passanti, e in quelli furtivi delle donne strette nelle vesti: dal Kosovo arrivano notiz

