Il rifiuto netto, il « siete mio patrigno », avevano chiuso la bocca a Marc per il resto della serata. Il temporale era passato, lasciando un silenzio umido e freddo. Le luci erano tornate, spegnendo la magia torbida delle candele, riportando una realtà cruda e smorta. Erano saliti a letto senza aggiungere una parola, in un silenzio teso da tagliare con il coltello. Nella sua stanza, Emma aveva chiuso a chiave la porta con una determinazione nuova, ma il clic del catenaccio le era parso derisorio. Le parole di Marc le giravano ancora in testa, mescolate all'immagine dei suoi occhi scuri nel bagliore delle fiamme. «Potrei guidarti. Insegnarti.» Una proposta oscena, travestita da offerta benevola. Aveva tenuto duro. Aveva detto no. Ma la vittoria aveva il sapore di cenere e di paura rancida

