Sessanta

1265 Parole

«Oh menomale che sei qui! Stamattina mi sono ritrovata questo nella borsa, volevo ridartelo ma non mi hai detto dove abiti!» E in quel momento mi manca la terra sotto i piedi. Resto immobile, incapace di parlare o di muovermi di un solo millimetro mentre mantengo gli occhi fissi sulla figura che ha appena varcato l'entrata della cucina. Ci vuole qualche secondo prima che i castelli che ho costruito per aria comincino a crollare. Serve un po' di tempo prima che realizzi ciò che sta succedendo e tutte le sue inevitabili conseguenze. Resto col fiato sospeso e il cuore bloccato nel petto, in un limbo che non mi permette di uscire dallo stato di trance in cui mi trovo. Poi però le mani di Damiano scivolano lentamente via dalle mie guance, e il freddo gelido che lasciano permette alla veri

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