Damiano apre scompostamente la porta di camera mia sbattendoci sopra con la schiena, mentre continua a baciarmi con foga e aggressività. Mi sbatte contro il muro facendomi gemere dal leggero fastidio che viene immediatamente sostituito dal piacere, quando il moro mi prende entrambi i polsi con una mano e me li stringe tenendomi ferma, cominciando a baciare languidamente ogni centimetro del mio collo e passando la lingua calda sulla linea della mia mandibola, obbligandomi a stringere le gambe per le sensazioni eccessive. «Cosa te farei India non ne hai idea» Mi sussurra all'orecchio, stringendomi la vita e spingendo il mio bacino contro il suo, facendomi mugolare per la frustrazione e la necessità di avere di più. Riprendendo a baciarmi mi guida fino al letto, spingendomi su di esso con

