Capitolo 9

283 Parole
"Ashley" la chiamai all'attenzione mentre stavamo cenando, era il momento giusto...Mi guardò e mi invitò a parlare..."Non farò mille giri di parole...Ma sono giorni che non mi tratti come prima e mi sembra che la situazione sia cambiata...'Feci una pausa'...Non vedo più interesse" mi guardava interessata e perplessa poi abbassò la testa fece un sorrisetto e incominciò a parlare..."L'hai capito... Finalmente. Paul sei libero." Si alzò e mi lascio da solo...Faceva freddo...Non sentivo più niente, solo quelle parole che mi rimbombavano nella testa... 'L'hai capito...Sei libero.' Ma se l'ho detto io se l'avevo capito perché fa così male...Mi alzai andai nella mia stanza e preparai la valigia... Era arrivato il momento dovevo andarmene...Per fortuna che non avevo venduto la mia casa...Ero così insicuro che non avevo nemmeno venduto la mia casa dopo due anni... Mi allontanai da quel cancello la mia macchina era lì che mi aspettava...Mi guardai di nuovo indietro e la vidi i nostri occhi si incrociarono non capivo cosa c'era in quegli occhi erano strani di un emozione diversa...Non ci feci caso forse erano i miei che erano offuscati...salì in macchina e mi allontanai per sempre da quella che chiamavo casa... Arrivato in quella casa fredda il cuore mi si spezzo completamente mi lasciai andare caddi a terra inginocchiato, perché mi domandavo, perché era successo. Faceva male non vedevo più un futuro e non riuscivo a capire il perché l'avesse fatto, e quello che faceva più male erano quelle parole, quei sguardi, quella tristezza misto freddezza che ti distruggeva dall'interno. Mi aspettavano giorni pesanti dovevo riprendere la mia vita da zero senza di lei...e capì che mi aveva posseduto non solo fisicamente, ma aveva preso possesso anche della mia mente.
Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI