XIII.Intanto che de Beaupréau correva da Baccarat, questa s’intratteneva con Williams. Il baronetto e la cortigiana erano soli in uno studio, in cui Baccarat non riceveva che i suoi intimi, e dove non c’era pericolo d’essere uditi da nessuno, nemmeno da Fanny, la quale aveva l’abitudine d’origliare alle porte. Baccarat era pallida, disfatta, e una lacrima le inumidiva gli occhi; Williams era freddo, calmo, un po’ beffardo, come si addice al genio della tentazione. «Sono abbastanza avvilita!», mormorava la cortigiana pensando a qual prezzo comprava il celibato di Fernand. «Mia cara», rispose Williams, «non si fa nulla per nulla a questo mondo. Il nostro buon de Beaupréau vi restituisce l’amato Fernand, è giusto che abbia il premio di tanta abnegazione». «Ma è mia sorella!», esclamò Bacca

