XVI.

1484 Parole

XVI.L’indomani il signor de Beaupréau, rimessosi dalle terribili emozioni della notte, giunse in ufficio verso le dieci. Williams gli aveva promesso Cerise, dicendo: «Suocero, la sera delle mie nozze troverete alla vostra porta una carrozza con una sacca piena di scudi e Cerise, il che vi permetterà d’andar a passare una gradevole luna di miele a cento leghe da Parigi». Williams teneva avvinto il capo-ufficio con una doppia esca: Cerise e i milioni dell’eredità misteriosa. Dunque, alle dieci, il signor de Beaupréau giunse al suo ufficio in abito azzurro, sbarbato di fresco, sorridente e bonario come un filantropo. S’era appena accomodato sul suo seggiolone di cuoio verde, che comparve Fernand Rocher, il quale non aveva ancora ricevuto la terribile lettera di congedo scrittagli da Hermine

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