Il «bigatt»

2867 Parole

Il «bigatt» Il Questore passeggiava nervosamente per l'ufficio e, poiché la stanza era stretta e lunga, egli aveva spazio sufficiente per quella sua corsa agitata. Il commissario si teneva contro l'uscio chiuso e osservava il suo Capo con pacata serenità. Sembrava più giovane, più fresco del solito, De Vincenzi. La primavera, che cominciava a dare a quelle ultime mattine di marzo una giocosità cristallina e squillante, illuminava piazza San Fedele, oltre il balcone centrale della Questura, a cui si accedeva dall'ufficio del Questore. Certo doveva essere la primavera a dare quel rifiorente aspetto di gioia al commissario, gioia che neppure la preoccupata agitazione del suo Capo sembrava turbare. La corsa durava già da qualche minuto. Il Questore si fermò di colpo in mezzo alla stanza, d

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