Le donne sono sei Dovette afferrare la donna caduta e portarla nell'interno della villa. Depostala sopra un divano, chiamò la cameriera, che accorse spaventata a quella voce di un uomo sconosciuto. Le versò fra le labbra qualche goccia di cognac; ma teneva i denti serrati come una morsa e il liquido le corse dagli angoli della bocca sul mento e sul petto. Appariva rigida come un cadavere e, se non avesse respirato con un rapido ansimo rumoroso, c'era da crederla morta. Non sapeva che fare. La cameriera, una bruna procace, lo guardava sospettosa, non comprendendo come e perché si trovasse lì quell'intruso. Dopo un silenzio, durante il quale la ragazza si era contenuta a fatica, lo interrogò quasi con violenza: «Che cosa le ha fatto? Chi è lei?». De Vincenzi alzò le spalle. «Vada a

