Il commissario sorrise. «Non sono un agente delle tasse!». L'altro alzò le spalle. «Ne vengono sempre. Che cosa vuole, allora?». «Ho bisogno di sapere dove si trova... in campagna... la moglie del dottore Marini. Il suo indirizzo, insomma». L'indifferenza un poco sdegnosa del portinaio si fece ironica. «Lo chieda al marito!». Lo guardava con sospetto. Gli occhi neri avevano lampi di malizia. De Vincenzi non voleva dire chi fosse. Con quella sua bonarietà espansiva e cordiale, il dottor Marini doveva essersi guadagnata certo la confidenza dei propri portinai. O quell'uomo o sua moglie glielo avrebbero riferito. E lui a ogni costo non lo voleva. Meglio era passare per un innamorato da marciapiede, per uno sfaccendato, che corre dietro all'avventura. «Eh! Già...» disse, sorridendo con

