Soggetto da laboratorio 849 “È ora dei tuoi test,” dico alla donna nella gabbia. “No.” Si rannicchia contro il retro della gabbia per cani, con indosso solo un lurido reggiseno e un paio di mutandine. La stessa biancheria da mesi. Apro la porta, allungo un braccio e le inietto un rilassatore dei muscoli, in modo che non si possa ribellare a me, prima di tirarla fuori di lì. Non che sia una grossa minaccia, contro la mia forza superumana, ma la prudenza non è mai troppa. La lego a una lettiga e le prelevo il sangue, che mescolo al siero prima di iniettarglielo di nuovo. Le schiaffeggio le guance, controllando se le pupille cambiano man mano che il siero fa il suo effetto. Solo qualche altro soggetto per le prove e otterremo la formula giusta. Decifreremo il DNA di tutti i mutanti. I t

