7 CAPITOLO SETTE Miranda Quando Caleb mi ha lasciata sul letto con il corpo in fiamme e tutte le mie sicurezze arruffate, avrei voluto tirargli dietro qualcosa. Ma alla fine aveva ragione. Ero ubriaca. E un pisolino è stato di aiuto. Mi sveglio un paio d’ore più tardi, con le idee molto più chiare. E poi ho paura di uscire dalla stanza, perché non riesco a decidere se sentirmi in imbarazzo, incazzata o riconoscente. Beh, a dire il vero non c’è niente da decidere. Provo tutte e tre le cose. Sono sollevata di sapere che Caleb è un gentiluomo, proprio come sospettavo. Scontroso, burbero, ma un vero cavaliere. Mi immergo in quel pensiero, mentre esco e lo trovo in cucina, intento a tirare fuori una trota enorme dal forno. “Mmm, che buon profumino.” Sbuffa, ma non si gira. “Ti sei r

