7. Capitolo sette-2

1836 Parole

Caleb Femmina. Umana. Femmina. Umana. Mentre me ne sto sotto allo spruzzo dell’acqua, il mio cervello e il mio orso pensano e ripensano. Sto tentando di ricordare al mio orso che la deliziosa donna che si trova nella mia baita è umana e, quindi, fragile. Troppo delicata per tutte le cose che voglio farle. Che il mio orso vuole che le faccia. Tutto ciò che il mio orso grida è: femmina. E lo fa con il pieno dominio territoriale di un orso che si sente in competizione. Come se ci trovassimo in primavera, nella stagione dell’accoppiamento, e lui dovesse iniziare a combattere contro gli altri maschi. È aggressivo. Si atteggia. E deve darsi una calmata, cazzo, o non avrò la minima finezza con quella femmina. Non riuscirò a farle cambiare idea sugli uomini e sul sesso. E per qualche ignota

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