40«Hai capito, Andi mia? Qui, in casa Fellini-Patruno, oggi si pranza in sei. Forza! Allunghiamm’ o tavolo!». Bánki Andrea si allontana dalla finestra. Stava ammirando la Laguna Nord. «Come si fa?», chiede. «Così, guarda!», le mostra Dora. «Wow!», esclama la giovane ungherese. «Il tavolo è lungo il doppio, adesso!». «Ci vuole ’a tovaglia luonga. E ’o servizio da dodici. Sta tutto in quella credenza, in basso. Apri gli sportelli. Ecco, brava: lì». «Perché dodici? Se siamo in sei…». «Magari, poi, la comitiva si ingrandisce… Speriamo! Non vedo l’ora di avere tanta gente in casa. Da quando i figli studiano fuori, qua è diventato ’nu mortuorio… La figlia maggiore, Luce, sta a Bologna, all’università; il maschio, Tommaso, è finito addirittura in Canadà! E fa solo le superiori… Dove lo man

