41Guardo meglio il sosia di De Niro. «Stavo là, in mezzo a tutta quella gente», dice lui indicando Strada Nova. «L’ho riconosciuta subito, questoressa Croce. Come gli altri testimoni ho promesso di trattenermi in città semmai ci fosse bisogno di me. Per ammazzare un po’ il tempo stavo andando in Piazza San Marco. Oddio… Non è che mi arrestate adesso?». Il sole ci illumina d’immenso. Picchia sulle teste come se non ci fosse un domani. Raffaello, pagato il conto del taxi, chiede al Dr. Venezia: «E perché mai dovremmo arrestarla?». L’uomo mi guarda. Riflette. Di colpo, sale sulla barca e mi prende in braccio. Mi porta di peso e con la massima cura sulla carrozzina aperta da Esterina. Prima di ripartire, il taxista esclama: «Bravo, òstrega! Che forte!». Mi proteggo dal sole con la mano

