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461 Parole

42Marika Pasturato siede alla scrivania davanti al computer spento. Non pensa. Sente. Sente che vuole distruggerlo. E che ce la farà. Anche se continua a non sapere come. Avrebbe la possibilità di mettere in tasca cinquecento euro. Schei. Schei veri. Provenienti dalla cassa del bar di fianco. Certo, è del tutto sgradevole per lei, che ha diciassette anni, l’idea di chiudersi con un ultrasessantenne nel bagnetto della Blue Canziàn srl. Sgradevole, sì, eppure in linea con la sub-cultura da cui Marika proviene: a Rivà d’Adige la donna non viene considerata una persona dotata di dignità e libero arbitrio bensì un mero oggetto, un automa che deve lavare, stirare, fare da mangiare, crescere i figli, insegnare gratis ogni sabato al catechismo. E farsi usare sessualmente, questo è ancora più

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