66Di ritorno dal suo giro, il Mostro vede l’uomo in carrozzina uscire dal condominio. Gli si piazza davanti, misterioso come il fato. Sa chi è quel disabile: Enzo Fellini, commissario di polizia. Senza un vero motivo, gli va dietro. Mantiene una certa distanza da lui. Cinque-sei metri. Però batte il bastone per terra. Come per dire: io ci sono; io sono qui. In Fondamenta di Canaregio, di fronte a un bar gestito da cinesi, il commissario si ferma. Apre la borsa porta pc. Estrae un medicinale. Lo assume. Il Mostro pensa, quasi con tenerezza: «E questo sarebbe l’uomo incaricato di sconfiggermi?». Rinuncia a infastidirlo. Fa marcia indietro. Stargli alle spalle non ha alcun senso. Procedendo a caso, raggiunge Fondamenta Contarini. Costeggia Rio de la Sensa. Al primo bidone dell’immo

