67Lasciata “casa” – diciamo così – mi dirigo verso Fondamenta di Canaregio. La bauta continua a starmi dietro. Mi volto senza fermarmi. Non è vicinissima Che stia semplicemente facendo la mia stessa strada? Ecco l’unico scalino in zona, provvisto di pedana. Il Comune di Venezia l’ha posizionata proprio per me alla fine di agosto. Dio benedica il signor sindaco. Anche se io avevo votato per il suo avversario... Girato l’angolo, mi trovo sull’ampio selciato che costeggia Rio di Canaregio. La brezza sembra in procinto di eliminare il sole, declinante a Ovest. Mi fermo davanti a un bar senza insegna, gestito da cinesi. È uno dei tanti, qui a Venezia. E non solo a Venezia. La giovane barista mi guarda attraverso la vetrina. Scuoto la testa: non ho bisogno di un caffè. Tutt’altro. Apro

