79Un uomo entra nella stanza in cui mi sono appena svegliato. Ha la barba lunga, bianca. È in vestaglia marrone. Ricorda, per certi versi, Padre Pio. Con la differenza che in testa ha una kippà. «Sono sveglio?», domando. «Glielo posso assicurare», risponde l’uomo. Con la destra, indica se stesso: «Rav Giuda Simoni, rabbino capo di Venezia». Mi racconta come sono finito a casa sua: «Lei è qui grazie alle possenti braccia di Eliahu Bekhór, responsabile della sicurezza, e di Raffaele Pesaro, viceresponsabile, marito della Presidente». Mi incupisco per colpa dell’espressione “possenti braccia”. Il religioso si accorge del disappunto. Propone: «Beviamo un Nescafé? Kippur è finito. Si può bere e mangiare». Rispondo: «No, grazie. Vorrei riprendere subito il mio lavoro». «Alle 5:16 del m

